Gli aminoacidi a catena ramificata (in inglese branched-chain amino acid, da cui l’acronimo BCAA) sono un gruppo composto da 3 aminoacidi essenziali ( L-Leucina, L-Isoleucina e L-Valina) che hanno in comune una caratteristica chimica particolare: la presenza in ognuno di essi di una catena laterale ramificata.
Negli ultimi decenni l’uso di aminoacidi BCAA ramificati è diventato man mano sempre più diffuso entrando a far parte in modo preponderante nel settore dell’integrazione nutrizionale, soprattutto per quanto riguarda l’ambito sportivo.
L’elevata presenza di aminoacidi nelle proteine muscolari e l’assenza di effetti collaterali importanti, hanno favorito l’uso di integratori BCAA soprattutto tra coloro che praticano sport, in particolare di forza e resistenza, e tra tutti coloro che sono appassionati della cura del proprio aspetto estetico.
Nonostante gli aminoacidi essenziali ramificati siano ampiamente presenti in un numero importante di alimenti, ciò non ha ostacolato la diffusione di questo tipo di integratori, sia per migliorare la qualità nutrizionale dell’alimentazione, in caso di dieta disordinata e insufficiente apporto di proteine, sia per la praticità di utilizzo.
Vediamo quindi insieme nel dettaglio che cosa sono gli aminoacidi BCAA ramificati e quando assumerli.
Gli aminoacidi BCAA ramificati nell’alimentazione
Come abbiamo accennato in precedenza gli aminoacidi ramificati sono presenti in percentuali differenti in numerosi alimenti, in particolare di origine animale. Alcuni tra gli esempi più importanti sono:
- carne: qualunque tipo di carne, che sia bianca o rossa, contiene un’elevata quantità di aminoacidi BCAA ramificati, infatti circa il 20% delle proteine presenti è costituito da BCAA (circa 4 g di BCAA ogni 100 g);
- latte e derivati: qualsiasi tipo di latte contiene circa il 25% di BCAA sulla quantità proteica totale;
- pesce e molluschi: che sia bianco, come orata o spigola, o azzurro, come alici, sgombro o tonno, ma anche dentice, luccio, trota e salmone, sono tutti ottime fonti di BCAA;
- uova: le uova, di qualsiasi tipo, sono un’altra importante fonte di aminoacidi essenziali, infatti 100 grammi di albume apportano circa 2,5 grammi di BCAA.
Anche i legumi e i cereali apportano aminoacidi ramificati, ma in quantità nettamente inferiore rispetto agli alimenti di origine animale.
Gli aminoacidi BCAA ramificati nell’alimentazione
Come abbiamo accennato in precedenza gli aminoacidi ramificati sono presenti in percentuali differenti in numerosi alimenti, in particolare di origine animale. Alcuni tra gli esempi più importanti sono:
- carne: qualunque tipo di carne, che sia bianca o rossa, contiene un’elevata quantità di aminoacidi BCAA ramificati, infatti circa il 20% delle proteine presenti è costituito da BCAA (circa 4 g di BCAA ogni 100 g);
- latte e derivati: qualsiasi tipo di latte contiene circa il 25% di BCAA sulla quantità proteica totale;
- pesce e molluschi: che sia bianco, come orata o spigola, o azzurro, come alici, sgombro o tonno, ma anche dentice, luccio, trota e salmone, sono tutti ottime fonti di BCAA;
- uova: le uova, di qualsiasi tipo, sono un’altra importante fonte di aminoacidi essenziali, infatti 100 grammi di albume apportano circa 2,5 grammi di BCAA.
Anche i legumi e i cereali apportano aminoacidi ramificati, ma in quantità nettamente inferiore rispetto agli alimenti di origine animale.
A cosa servono gli aminoacidi BCAA ramificati?
Al di là di questo ambito i BCAA svolgono un ruolo importante nel settore sportivo, in particolare come:
- supporto energetico prima di una performance;
- metodo per contrastare il catabolismo muscolare durante tutte le fasi delle prestazioni;
- integratore per diminuire i danni a livello muscolare causati da un’attività fisica molto intensa;
- integratore per contrastare il senso di fatica e di stanchezza, in particolare durante e dopo una performance;
- integratore per migliorare i tempi di recupero dopo l’attività sportiva.
Infatti il sistema muscolare ossida direttamente gli aminoacidi producendo energia, in particolare in assenza di carboidrati, quindi arriva a consumarne grandi quantità.
L’ampio utilizzo nel settore sportivo di aminoacidi ramificati è quindi dovuto soprattutto all’elevata presenza nei muscoli; infatti i BCAA arrivano nel tessuto muscolare donando tutti i benefici che abbiamo riportato e migliorando sia la fase catabolica che quella anabolica.
Quali sono i vantaggi dell’uso di aminoacidi BCAA ramificati in ambito sportivo?
L’utilizzo metodico di integratori di aminoacidi BCAA ramificati apporta numerosi benefici in ambito sportivo, come:
- riduzione del senso di fatica: diversi studi hanno dimostrato come ad una diminuzione dei livelli di aminoacidi BCAA ramificati corrisponda l’aumento del triptofano, un aminoacido essenziale precursore della serotonina. Ciò comporta un significativo aumento del senso di affaticamento, causando performance sportive inferiori. Al contrario fornendo all’organismo un apporto adeguato di BCAA l’individuo si è dimostrato in grado di sopportare una sessione di allenamento più intensa e prolungata senza particolare fatica;
- funzione ergogenica: in passato si riteneva che le proteine fossero usate come fonte energetica solo nel caso in cui le scorte di carboidrati e grassi non fossero sufficienti. In realtà studi recenti hanno dimostrato come l’ossidazione degli aminoacidi per ottenere energia avvenga già dai primi momenti e si intensifica con il prolungarsi dell’attività fisica;
- protezione dei tessuti muscolari: secondo alcuni esperti gli aminoacidi BCAA ramificati svolgono un’importante funzione protettiva nei confronti del sistema muscolare da tutti quei danni causati da esercizi fisici particolarmente intensi;
- sostegno per il recupero muscolare: gli aminoacidi BCAA ramificati sono molto utili in fase di post attività in particolare per la presenza della Leucina, infatti è stato dimostrato che questo tipo di aminoacido interviene su diversi livelli metabolici migliorando l’attività dei vari fattori interessati nella sintesi proteica.
Come usare gli aminoacidi BCAA ramificati?
Come abbiamo già accennato l’utilizzo di integratori di aminoacidi BCAA è sempre più diffuso in ambito sportivo, in generale il dosaggio più frequente prevede 1 g di BCAA ogni 10 kg di peso dell’individuo, suddivisi in prima, durante e dopo l’allenamento.
Le modalità con cui possono essere assunti di solito sono suddivise in:
- dose pre attività fisica: questa razione è utile per diminuire il catabolismo dovuto ad un allenamento molto intenso e allo stesso tempo a ridurre il senso di fatica. Inoltre gli aminoacidi ramificati, assunti in questa fase, si sono dimostrati anche molto utili sia per quanto riguarda la funzione ergogenica che mioprotettiva;
- dose post attività fisica: in questo caso gli aminoacidi BCAA ramificati si dimostrano molto utili come sostegno per l’organismo per una rapida ripresa e per la strutturazione del sistema muscolare.
Nel tempo gli esperti hanno realizzato diversi tipi di integratori con rapporti differenti tra i vari elementi e proponendo in alcuni casi l’associazione con altri elementi, come ad esempio le vitamine del gruppo B.
Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto attualmente è possibile trovare sul mercato integratori di BCAA:
- 2:1:1, ciò indica che il rapporto della quantità di Leucina è doppio rispetto a quella della Isoleucina e della Valina;
- 4:1:1, in cui il rapporto tra la Leucina e gli altri 2 aminoacidi ramificati è quadruplicato, come ad esempio in BCAA SUPREME 4:1:1 lemon cola;
- 8:1:1, con un rapporto 8 volte superiore di Leucina rispetto a Isoleucina e Valina;
- in associazione con vitamine del gruppo B, questo tipo di vitamine sono spesso associate agli aminoacidi ramificati poiché sono molto importanti per donare energia all’organismo e ridurre il senso di stanchezza e affaticamento, come in BCAA SUPREME 4:1:1 con vitamine b6 e b12 in confezione da 100 compresse o con la confezione da 200 compresse.
Come usare gli aminoacidi BCAA ramificati?
Come abbiamo già accennato l’utilizzo di integratori di aminoacidi BCAA è sempre più diffuso in ambito sportivo, in generale il dosaggio più frequente prevede 1 g di BCAA ogni 10 kg di peso dell’individuo, suddivisi in prima, durante e dopo l’allenamento.
Le modalità con cui possono essere assunti di solito sono suddivise in:
- dose pre attività fisica: questa razione è utile per diminuire il catabolismo dovuto ad un allenamento molto intenso e allo stesso tempo a ridurre il senso di fatica. Inoltre gli aminoacidi ramificati, assunti in questa fase, si sono dimostrati anche molto utili sia per quanto riguarda la funzione ergogenica che mioprotettiva;
- dose post attività fisica: in questo caso gli aminoacidi BCAA ramificati si dimostrano molto utili come sostegno per l’organismo per una rapida ripresa e per la strutturazione del sistema muscolare.
Nel tempo gli esperti hanno realizzato diversi tipi di integratori con rapporti differenti tra i vari elementi e proponendo in alcuni casi l’associazione con altri elementi, come ad esempio le vitamine del gruppo B.
Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto attualmente è possibile trovare sul mercato integratori di BCAA:
- 2:1:1, ciò indica che il rapporto della quantità di Leucina è doppio rispetto a quella della Isoleucina e della Valina;
- 4:1:1, in cui il rapporto tra la Leucina e gli altri 2 aminoacidi ramificati è quadruplicato, come ad esempio in BCAA SUPREME 4:1:1 lemon cola;
- 8:1:1, con un rapporto 8 volte superiore di Leucina rispetto a Isoleucina e Valina;
- in associazione con vitamine del gruppo B, questo tipo di vitamine sono spesso associate agli aminoacidi ramificati poiché sono molto importanti per donare energia all’organismo e ridurre il senso di stanchezza e affaticamento, come in BCAA SUPREME 4:1:1 con vitamine b6 e b12 in confezione da 100 compresse o con la confezione da 200 compresse.
Gli aminoacidi BCAA ramificati hanno effetti collaterali?
L’utilizzo di aminoacidi BCAA ramificati si è dimostrato in generale sicuro e privo di effetti collaterali. Questo non significa che l’assunzione di BCAA sia sempre utile agli sportivi: come ogni supplementazione, dosi e timing di assunzione devono essere calibrati per le reali esigenze fisiologiche e sportive dell’atleta. Possiamo però escludere tassativamente che un loro uso equilibrato possa avere effetti indesiderati su un organismo sano.
Gli aminoacidi BCAA ramificati possono interagire con altri farmaci?
Al momento non sono presenti testimonianze di possibili interazioni con terapie farmacologiche.